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Venere

Venere è il secondo pianeta del sistema solare per distanza dal Sole. E’ visibile in cielo nelle vicinanze del Sole, in certi periodi all’alba e in altri al crepuscolo. Per questo motivo gli antichi credevano che si trattasse di due astri distinti: Lucifero quello del mattino e Vespero quello della sera. A causa della sua lucentezza, ben 12 volte più brillante di Sirio, la stella più luminosa della volta celeste, Venere fu dedicato alla dea della bellezza e dell’amore. La sua luminosità non è dovuta solo alla sua vicinanza al Sole ma, anche al fatto che è il pianeta più vicino alla Terra. Inoltre il pianeta riflette il 70% della luce che riceve dal Sole grazie alla fitta coltre di nubi che lo ricopre.

Diametro All’Equatore12.103 Km
Massa4,8 x 10^24 Kg
Densità Media5,24 g/cm^3
Volume0,86 Volte Il Volume Della Terra
Distanza Media Dal Sole108.000.000 Km
Temperatura Superficiale 450°C
Periodo Di Rotazione All’Equatore243 Giorni (Retrograda)
Periodo Di Rivoluzione 224,7 Giorni
Velocità Orbitale Media35,02 Km/s
Inclinazione Dell’Asse Di Rotazione177,3°
Satelliti Noti0
Composizione Chimica Dell’AtmosferaCO2 (96%), N2 (3%), Tracce di acqua, ossido di carbonio, argo, acido solforico e fluoridrico.

Caso unico con Mercurio, Venere non presenta nessun satellite, le stranezze però non finiscono qui, un giorno venusiano, infatti, dura più di un anno.  Venere impiega 243 giorni terrestri per ruotare attorno al proprio asse, mentre impiega solo 225 giorni terrestri per orbitare attorno al Sole. Inoltre, la rotazione sembra avvenire in senso inverso rispetto a quello degli altri pianeti del sistema solare, il che significa che su Venere il Sole sorge ad Ovest e tramonta ad Est. La rotazione di Venere appare dunque retrograda. In realtà si ritiene che Venere sia “capovolto”, ovvero che il polo Nord si trovi in Basso e il polo Sud in alto, e che quindi la rotazione del pianeta segua in realtà un moto diretto con un inclinazione dell’asse di ben 178°.

Atmosfera

L’atmosfera di Venere è formata principalmente da Anidride Carbonica. Le nubi che lo avvolgono contengono acido solforico puro e sono spinte da venti che arrivano fino a 300 Km/h.

Atmosfera Di VenereQuello che dagli antichi era stato battezzato come pianeta dell’amore, è in realtà molto simile alla visione dantesca dell’inferno. L’elevata quantità di anidride carbonica nell’atmosfera venusiana ha determinato un drammatico effetto serra responsabile di un forte accumulo di calore, questo gas, infatti, risulta trasparente alle radiazioni solari nel visibile ma opaco alle radiazioni infrarosse riemesse dalla superficie rocciosa. In questo modo, le radiazioni provenienti dal Sole penetrano la coltre di nubi di Venere, arrivano al suolo e vengono riflesse verso lo spazio sotto forma di raggi infrarossi i quali però, restano intrappolati tra la superfice e le nubi, generando un riscaldamento tale da determinare, in prossimità del suolo, una temperatura di circa 450° C.

Spaccato AtmosferaLo spessore totale della densa coltre atmosferica di Venere è mediamente di 80 Km e, in prossimità del suolo, sono state registrate pressioni elevatissime che si aggirano intorno alle 90 atmosfere, corrispondenti a quelle che possiamo trovare ad un Km di profondità nell’oceano terrestre.

L’atmosfera di Venere può essere suddivisa in 4 strati:

Partendo dalla superficie solida del pianeta fino ad una altezza di 30 Km, troviamo una regione caratterizzata da un elevatissima pressione e densità atmosferica ma totalmente sgombra di nubi e foschie.

Tra 30 e 50 Km di altezza troviamo lo strato di foschie inferiori, formato da particelle di piccolissime dimensioni.

A quote comprese tra 50 e 65 Km di altezza, troviamo invece lo strato di nubi principale formato da particelle di dimensioni nettamente maggiori. In questa zona si pensa possa esistere una sorgente di solfuri e acido solforico. A questa quota, i raggi ultravioletti, provenienti dal Sole, innescano una serie di reazioni fotochimiche che, coinvolgendo l’anidride solforosa, l’acqua e l’ossigeno presenti nell’atmosfera portano alla formazione, come ultimo prodotto di una lunga serie di passaggi intermedi, di un aerosol di acido solforico. Per aggregazione, tale acido, tende a formare goccioline sempre più grosse con la conseguente caduta ad opera della gravità. Si hanno così delle vere e proprie piogge di acido solforico.

Sopra lo strato di nubi principale troviamo di nuovo uno strato di foschie che si estende dai 65 agli 80 Km di altezza.

Superficie

Superficie di VenereA causa dell’impenetrabilità della coltre nuvolosa di Venere, non è possibile vedere la sua superficie, la topologia del pianeta è quindi rimasta sconosciuta fino agli anni 80 quando, la sonda americana Pioneer Venus, mediante l’utilizzo del radiotelescopio, consentì la prima mappatura radar del pianeta. Ma fu solo tra il 1990 e il 1994 che, grazie alla sonda Magellano, si riuscì ad ottenere una mappa dettagliata del 98% della superficie Venusiana.

Venere appare geologicamente giovane, con una superficie non più vecchia di 500 milioni di anni ricoperta per l’ 85% da flussi lavici uno dei quali è più lungo del Nilo e più di 100.000 piccoli vulcani.  Inoltre sono state rilevate gigantesche caldere con diametri maggiori ai 100 Km. Non sappiamo però se l’attività vulcanica di Venere sia ancora attiva, ci sono molti dati geomorfologici e geochimici che fanno pensare ad un’attività vulcanica ancora in atto e probabilmente molto intensa ma per ora non ne abbiamo ancora le prove.

Il pianeta è coperto da estese pianure con qualche depressione e rare montagne. Possiamo distinguere solo 3 grandi regioni rilevate che gli astronomi hanno indicato come continenti: Terra di Aphrodite, Terra di Ishtar e Regione Beta. Nell’interno di Terra Ishtar si trova un altopiano piuttosto elevato (Laksmi Planum) che è circondato dalle montagne più alte di Venere tra cui il Monte Maxwell alto circa 11 Km. Sono invece rari i bacini che, se ci fosse acqua, potrebbero essere indicati come dei mari.

Struttura Interna

Date le dimensioni e la densità molto simili a quelle terrestri, Venere è da sempre considerato il pianeta gemello della Terra. Proprio queste similitudini hanno fatto pensare che anche la sua struttura interna dovesse essere molto simile a quella terrestre, si prevedeva quindi l’esistenza di un mantello ancora allo stato fluido che desse origine a dei processi tettonici, e un consistente campo magnetico.

Struttura Interna Di VenereDalle informazioni fornite dalle sonde spaziali  invece le cose non sono proprio così semplici. Sicuramente il mantello è ancora allo stato fuso, come documentato dalla giovinezza della superficie e dalle presunte attività vulcaniche ancora in atto, ma è del tutto assente qualsiasi forma di tettonica a zolle. Ad una temperatura superficiale di 500° C, infatti, non esiste un contrasto di densità sufficiente, tra le rocce della crosta terrestre e il mantello, affinché si instauri un moto convettivo.

La crosta, formata principalmente da basalti, ha uno spessore variabile da 25 a 60 Km, cioè di poco inferiore a quella continentale terrestre (80 Km) ma di gran lunga superiore a quella oceanica terrestre (6 Km).

Il nucleo si pensa debba avere un raggio di circa 3.000 Km ed essere fluido o semifluido ma, nonostante la fluidità dell’interno del pianeta, il campo magnetico interno a Venere è quasi assente, circa un millesimo di quello terrestre. Questo può avere due spiegazioni, o il nucleo metallico, al contrario di quanto si pensa, è solido, oppure, a causa della sua piccolissima velocità di rotazione sul proprio asse, non si siano innescati fenomeni necessari per generare un campo magnetico consistente.

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