Fotografare Panorami Notturni

E’ difficile che un appassionato di fotografia non abbia mai provato a fotografare il cielo di notte, tentando di immortalare indimenticabili panorami notturni ma, spesso, i risultati non sono proprio quelli sperati.

Di notte, specialmente con oggetti deboli come le stelle, l’abilità e l’esperienza del fotografo devono sostituire i microchip delle moderne reflex, infatti, quando la luce è debole, tutti gli automatismi non funzionano più e dev’essere il fotografo a settare manualmente tutte le impostazioni della fotocamera.

MESSA A FUOCO:

La prima difficoltà che ci troviamo ad affrontare nella fotografia del cielo notturno è la messa a fuoco. Normalmente, nella fotografia diurna, utilizziamo l’autofocus ma, di notte, la luce è così scarsa che la reflex non è più in grado di mettere a fuoco sulle stelle.

Per ottenere una giusta messa a fuoco possiamo però ricorrere a 2 differenti metodi:

Live View:

Tutte le reflex digitali più recenti hanno la funzione live view che consente di vedere sul display ciò che stiamo inquadrando, semplificando così l’operazione di messa a fuoco. Anche se questo è il metodo più semplice e veloce, mettere a fuoco le stelle resta comunque abbastanza complicato anche con questa funzione se non adottiamo alcuni accorgimenti.

Per prima cosa disattiviamo l’autofocus e posizioniamo la ghiera di messa a fuoco dell’obiettivo quasi a infinito, infatti, anche se in maniera grossolana, l’obiettivo deve essere quasi a fuoco altrimenti anche le stelle più luminose saranno invisibili. Infine, nell’impostazione del live view, disattiviamo l’opzione simula esposizione, come abbiamo già detto prima, gli automatismi non funzionano con così poca luce e, senza disattivare questa funzione, a display non riusciremo ad individuare nessuna stella. A questo punto, non resta che puntare la nostra fotocamera verso una stella luminosa, attivare il live view, zoomare l’immagine e, con un po’ di pazienza, cercare la nostra stella nel display della reflex muovendoci con il joystick. Una volta individuata non resta che eseguire una messa a fuoco accurata della nostra stella.

Messa A Fuoco Manuale:

Se la vostra reflex non possiede l’opzione live view, l’unica soluzione per ottenere una buona messa a fuoco è quella di fare tanti scatti di prova controllando ogni volta il risultato a display e variando di poco la messa a fuoco fino a che non si raggiunge una messa a fuoco precisa. In realtà questo metodo non è per niente complicato ma richiede tanta pazienza e diverse prove di ottenere il risultato ottimale.

DIAFRAMMI:

Nel fotografare panorami notturni dobbiamo fare i conti con la poca luce a disposizione, viene quindi naturale impostare il diaframma a tutta apertura. In line di massima è la cosa migliore da fare, con un diaframma aperto riusciamo a catturare più segnale e di conseguenza più stelle. Dobbiamo però fare i conti con la qualità della nostra ottica… Molti obiettivi sono molto morbidi se utilizzati a tutta apertura e, inoltre, possono soffrire di “Aberrazione Astigmatica” che rende le stelle ovali come nell’immagine a lato. Fortunatamente, questo tipo di aberrazione diminuisce notevolmente, fino a sparire, chiudendo il diaframma, è quindi indispensabile conoscere bene la nostra lente per determinare qual è l’apertura massima che possiamo utilizzare per ottenere foto di qualità.

ISO:

Per fotografare il cielo di notte generalmente si utilizzano valori ISO compresi tra 800 e 6400 ma, anche qui, dipende sempre dalla qualità della nostra attrezzatura, in questo caso della nostra reflex. Spesso è controproducente utilizzare ISO troppo alti se poi il rumore prodotto dal sensore è troppo elevato, finiremo col ritrovarci con una foto in cui le stelle si confondono con il rumore e quindi da cestinare.

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è capire cosa si vuole ottenere. Non è detto che fotografare il cielo a 3200 ISO dia risultati migliori di fotografarlo a 800, infatti, a meno che non si voglia tentare di catturare la Via Lattea, per la quale sono indispensabili i 3200 ISO o più, per un semplice panorama stellato a 800 ISO otterremo senza dubbio un ottima foto.

TEMPI DI SCATTO E LA REGOLA DEL 600:

Come tutti sappiamo, le stelle si muovono nel cielo spostandosi da est verso ovest. Dobbiamo quindi scegliere un tempo di scatto che sia abbastanza lungo per poter catturare quante più stelle possibili e, allo stesso tempo, abbastanza breve da non rendere visibile il movimento delle stelle. Ecco quindi che ci viene in aiuto la famosa “Regola Del 600”, un comodo metodo per calcolare il tempo massimo di esposizione che possiamo utilizzare prima che, a causa del loro moto, le stelle appaiano sulla nostra foto come delle piccole strisce e non più puntiformi.

Secondo questa regola infatti, dividendo 600 per la focale effettiva dell’obiettivo che stiamo utilizzando, otteniamo proprio il tempo massimo di esposizione utilizzabile per avere stelle puntiformi.

Quindi, se per esempio utilizziamo un obiettivo di 24 mm su una reflex full frame, il tempo di esposizione massimo che possiamo utilizzare dovrebbe essere 600/24=25 secondi.

Attenzione però perché in realtà non è proprio così… Il movimento delle stelle è visibile molto prima dei 25 secondi suggeriti da questa regola ma, in linea di massima, fornisce un ottimo compromesso anche se personalmente preferisco sostituire il 600 con 500 in modo da avere stelle più puntiformi.

NB: La focale che andremo a dividere dev’essere quella effettiva, fate quindi attenzione al fattore di crop delle reflex APS-C che per Canon equivale a 1.6, mentre per Nikon a 1.5. In questo caso la focale da dividere a 600 sarà data dal prodotto della focale dell’obiettivo moltiplicata per il fattore di crop.

CONCLUSIONI:

Generalmente con questo tipo di fotografia è difficile ottenere buoni risultati al primo tentativo, come abbiamo visto, non esiste una vera regola ma solo degli accorgimenti da rispettare per ottenere il meglio dalla propria attrezzatura. L’unica cosa da fare quindi è provare, provare e riprovare fino ad affinare la tecnica in base alla propria attrezzatura.

Fotografare le stelle è, a mio avviso, il genere fotografico più affascinante ma, allo stesso tempo, è una fotografia dura da affrontare. Ci si ritrova spesso in situazioni veramente proibitive, in inverno le temperature sono molto rigide e passare una notte o anche solo alcune ore in montagna a fotografare diventa veramente difficile, la sola passione per questo tipo di fotografia non basta per riuscire a sopportare queste situazioni, ci si deve per forza attrezzare con indumenti adatti a temperature di diversi gradi sottozero.