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Stelle Cadenti

Gli astronomi le chiamano meteore, ma per la gente comune sono semplicemente “stelle cadenti”. Tuttavia con le stelle non centrano nulla, perché in realtà le stelle non cadono: anzi, in genere sono immutabili per lunghissimi periodi. Le meteore sono invece piccole particelle di polvere o frammenti di roccia che provengono dallo spazio interplanetario e che, entrando all’interno dell’atmosfera terrestre, s’incendiano a causa dell’attrito. Come abbiamo visto in precedenza, questi frammenti di roccia e polveri prendono il nome di meteoroidi, solo successivamente, dopo essersi incendiati all’interno dell’atmosfera terrestre, vengono chiamati meteore.

I meteoroidi penetra no nella nostra atmosfera con velocità comprese fra 11,2 e 72,8 Km/s subendo una notevole pressione dinamica che ne riscalda la superficie. Ciascun urto con le molecole d’aria libera un’energia termica e, a un’altezza di 80-90 Km, la temperatura raggiunge i 2500° K e i suoi atomi iniziano a sublimare. Proseguendo nella sua caduta, si avvia un processo noto come ablazione: il meteoroide inizia cioè a perdere progressivamente massa, lasciando dietro di sé gocce di materia fusa. Dal suolo un osservatore vedrà quindi una scia luminosa: la meteora.

Una meteora è composta di due parti: la testa e la scia. La testa della meteora contiene il meteoroide in progressivo disfacimento avvolto da gas ionizzati, mentre la scia è una lunga colonna di plasma, visibile solo per qualche secondo.

La maggior parte dei meteoroidi si disintegrano completamente nell’atmosfera, può capitare però che alcuni riescano a sopravvivere al transito nell’atmosfera e si schiantino al suolo , la parte di un meteoroide che raggiunge la superficie terrestre viene detta Meteorite, e, colpendo la Terra. Può produrre un cratere meteorico. Il materiale terrestre fuso “schizzato” fuori da un cratere, si chiama Impattite.

Bolidi

Il termine bolide indica comunemente una meteora che, durante la sua apparizione, raggiunge almeno la magnitudine corrispondente alla massima magnitudine del pianeta Venere, cioè -4,6.Bolide Luminoso

Al contrario della quasi totalità delle meteore che appaiono di color bianco, i bolidi possono essere anche verde smeraldo, rosso, azzurro elettrico e arancione.

Durante la loro apparizione, che può durare fino a oltre 10 secondi, con casi documentati fino a 101 secondi, possono presentare flare (esplosioni), frammentazioni e avere traiettorie non rettilinee.  Possono inoltre dare origine a rumori simili a tuoni che, in genere, sono percepiti da 1 a 3 minuti dopo l’apparizione del bolide in quanto essendo la velocità del suono più lenta di quella della luce, impiega più tempo a raggiungere l’osservatore. Inoltre questi suoni sono percepiti solo quando sono generati ad un’altezza non superiore a 50 Km, ad altezze maggiori sono riflessi verso l’alto andando a svanire nell’alta atmosfera. Questi suoni sono dovuti alla disgregazione, spesso esplosiva, del meteoroide.

Oltre ai suoni di tipo esplosivo, alcuni bolidi producono un debole rumore elettrofonico. Esso si genera quando la scia si dissipa, rilasciando un’energia elettromagnetica anche di alcuni megawatt. L’energia può essere abbastanza elevata da far vibrare oggetti come arbusti, alberi e talvolta persino gli occhiali dell’osservatore, che funzionano da “trasduttori”, trasformando la vibrazione in un suono di bassa frequenza percepito dall’orecchio umano. Al contrario dei suoni provocati dalla frammentazione del meteoroide, i suoni elettrofonici sono percepiti contemporaneamente all’apparizione del bolide poiché le onde elettromagnetiche viaggiano a velocità prossime a quelle della luce.

Sciami Meteorici

In teoria ogni sera è buona per vedere una stella cadente. Le polveri interplanetarie, infatti, sono distribuite ovunque nel sistema solare, perciò in qualsiasi momento una particella potrebbe cadere sulla Terra. Queste meteore sono dette sporadiche. Un fenomeno neanche troppo raro dato che si calcola che ogni giorno precipitino verso la superficie del nostro pianeta da 1000 a 3000 tonnellate di materiale proveniente dallo spazio.

Vi sono notti però le meteore diventano prevedibili e si presentano numerose, decine e anche centinaia ogni ora. Sono le notti nelle quali il nostro pianeta, nel corso della propria orbita attorno al Sole, attraversa una regione di spazio ricca di polveri lasciate dal passaggio di qualche cometa. In pratica, la Terra periodicamente interseca le orbite di alcune comete, le quali lasciano dietro di sé una scia di polveri e detriti.

Gli sciami sono fenomeni ricorrenti, nel senso che si verificano ogni anno all’incirca nella stessa data. Inoltre, un dato sciame si osserva sempre nella stessa regione di cielo, e prende perciò il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire la maggior parte delle meteore. In particolare, per un effetto di prospettiva, le meteore di uno sciame sembrano irradiarsi da un punto preciso della volta stellata che prende il nome di radiante. In realtà questa è la direzione verso cui si muove la Terra lungo la sua orbita in quella data.

Principali Sciami Meteorici

Leonidi: Probabilmente è lo sciame meteorico più spettacolare, si verifica alla metà di Novembre con il picco intorno al 17. E’ prodotto dalla cometa Temple-Tuttle, che ha un periodo di 33 anni ed è passata l’ultima volta al perielio nel 1998. Lo sciame è particolarmente cospicuo proprio ogni 33 anni, ossia subito dopo il passaggio della cometa. Non a caso, nel 1999 le Leonidi hanno dato il meglio di sé. Negli anni “normali”, si possono osservare 20-30 meteore l’ora, che però salgono a diverse centinaia, e a volte anche migliaia, in quelli subito successivi al passaggio della cometa al perielio. Il radiante di questo sciame, come dice il nome, si trova nella costellazione del Leone.

Quadrantidi: Cospicuo è anche lo sciame delle Quadrantidi, che si verifica all’inizio di Gennaio con il picco la sera del 3. Il suo nome deriva dalla costellazione del Quadrante, oggi integrata in quella di Bootes. Come scoperto recentemente, l’oggetto che origina lo sciame non è una cometa, ma l’asteroide 2003 EH1; tuttavia, si pensa che quest’ultimo sia in realtà una cometa oggi consumatasi e ridotta a un corpo non luminoso. Al momento del picco, è possibile arrivare ad uno ZHR=100 (con ZHR si intende il numero di meteore che un osservatore sarebbe in grado di osservare in un ora, sotto un cielo con magnitudine limite di 6,5 e con il radiante allo zenit).

Geminidi: Questo sciame, che raggiunge il picco attorno al 13 Dicembre, ha un radiante situato qualche grado a nord/ovest della stella alpha della costellazione dei Gemelli. E’ generato dall’asteroide Phaeton 3200 e, quando la Terra si trova in prossimità dell’orbita di quest’asteroide, si possono contare circa 100 meteore l’ora. Questo sciame si sta evolvendo in maniera molto rapida e, probabilmente, si estinguerà fra meno di un centinaio di anni.

Perseidi: E’ sicuramente lo sciamo meteorico più famoso, chiamate anche “lacrime di San Lorenzo”, questo sciame si manifesta nelle notti intorno al 10 Agosto. In realtà, il massimo di stelle cadenti si manifesta nella notte del 12, anche se tutte le notti comprese tra l’8 e il 15 di Agosto sono buone per vedere le Perseidi. In quelle serate, la Terra attraversa l’orbita della cometa 109P/Swift-Tuttle. L’intensità di questo sciame può variare molto negli anni ma, in quelli più favorevoli, è possibile osservare quasi un centinaio di meteore l’ora, con il radiante nella costellazione del Perseo.

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